« Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi » Marcel Proust
L' itinerario di questa settimana
Il Castello di Mussomeli: fortezza del Conte Manfredi di Chiaramonte
Il castello di Mussomeli, arroccato su pietra calcarea ad un’altezza di circa 80 metri, dista due chilometri dal piccolo paesino in provincia di Caltanissetta. Fatto edificare nel 1364 da Manfredi II Chiaramonte, molto probabilmente la sua costruzione avvenne su un precedente casale arabo e completato agli inizi del 1400.
Nel 1391 al vecchio Manfredi succedette il cugino Andrea Chiaromonte, cavaliere audace e coraggioso. Nel castello fu organizzata una riunione dei più potenti baroni siciliani per resistere agli Aragonesi, ma il patto raggiunto non fu mantenuto dai baroni e Andrea, abbandonato da tutti, fu fatto arrestare e condannare a morte l'1 Giugno 1392 in Piazza Marina, a Palermo.
Dopo questo tragico evento a Mussomeli si succedettero diversi signori: i Moncada de Prades, Castellar de Valenza, Perapertusa, Ventimiglia e i Campo che vi rimasero per circa ottant'anni. Nel 1546 la signoria passò a Don Cesare Lanza fino all'abolizione della feudalità nel 1812. Don Cesare, uno dei personaggi più influenti dell'epoca, fondò il monastero delle Benedettine, fece costruire la torre dell'orologio e la conduttura dell'acqua del bosco, esercitò il commercio e migliorò ogni attività della sua contea, rendendo la vita più dignitosa dei suoi agricoltori. Purtroppo però raramente viene ricordato per tutto ciò che di positivo fece in queste terre. Il suo nome invece, è entrato nella leggenda per l'efferato omicidio della figlia Donna Laura, baronessa di Carini. A Don Cesare Lanza successe il figlio Don Ottavio Lanza e Centelles, conte di Mussomeli e barone di Trabia, e i suoi discendenti che abitarono il castello sino al 1603 e arricchirono il paese con il palazzo del Principe, la caratteristica Fontana del Nettuno e tante altre costruzioni. In seguito il castello fu adibito a carcere e poi abbandonato.
Nel 1909-10, per incarico dell'Onorevole Pietro Lanza, principe di Trabia, il castello fu restaurato.
Oltre al Castello Manfredonico Chiaramontano, il territorio del comune di Mussomeli comprende numerose testimonianze del passato, come il sito archeologico di Polizzello, il centro storico, uno dei più antichi e meglio conservati della Sicilia. Tra i palazzi, il Trabia, palazzo Langela e palazzo Minneci che rappresentano un bell'esempio di un barocco. Ed ancora la torre civica costruita dalla famiglia Lanza nel 1533. Numerose le chiese costruite nel corso dei secoli tra cui la bellissima chiesa Madre di San Ludovico, ed il santuario dedicato alla Madonna dei Miracoli, fondata da padre Francesco Langela, proveniente da una delle famiglie più nobili e potenti del paese, patrona della città, che si venera l'8 settembre di ogni anno. Da ricordare anche l'attiguo chiostro costruito poco più tardi dal nipote frate Nicola Langela.