« Non leggete per contraddire e confutare, né per credere e accettar per concesso, non per trovar argomenti di ciarle e di conversazione, ma per pesare e valutare. »
Francis Bacon
La lettura di un libro, rappresenta il momento in cui ci si rifugia negli angoli più nascosti della nostra anima. Che sia un romanzo o una novella, un racconto fantastico o un giallo, ciò che conta è che il vostro libro vi accompagni, ogni qualvolta ne apriate una pagina, in un mondo dove possiate sentire il vostro respiro rincorrere la fantasia.
In questa sezione, Amici, troverete dei consigli di lettura, che spazieranno dalla saggistica, alla letteratura classica, al romanzo, e a quant’altro possa suscitare la vostra curiosità.
I libri di questa settimana
Ispica, lì 08/03/2010
Adriana Cavarero, Nonostante Platone. Figure femminili nella filosofia antica, Ombre Corte 2009 Descrizione: "Platone ci offre il vantaggio - dichiara l'autrice, docente di Filosofia politica presso l'università di Verona - di misurarci con il momento fondativo della metafisica, per sorprendere come l'esclusione delle donne sia un elemento scopertamente essenziale della costruzione del logos greco". Partendo dal filosofo delle idee, il saggio passa in rassegna quattro emblematiche figure femminili della letteratura antica, Penelope la moglie, Demetra la madre, Diotima la maestra e l'irridente servetta di Tracia, "rubandole" al loro contesto e rivisitandole alla ricerca di un radicale rivolgimento di prospettiva, nell'intento di restituire un contenuto più vero a pensieri e parole svuotate di senso dalla speculazione filosofica. In questo libro l’autrice inventa figure femminili, anzi, le ruba: saccheggia i testi classici, da Omero a Platone, per trasferire le loro "eroine" su una nuova scena, riservata alle donne, dove esse assumono un senso diverso e aprono a una diversa prospettiva sul mondo. Penelope, Demetra, Diotima e un'umile servetta tracia sono le protagoniste della clamorosa rapina portata a segno attraverso una narrazione filosofica, dallo stile caustico e brillante. Pubblicato per la prima volta nel 1990, e subito tradotto in molte lingue, il libro è tutt'ora al centro del dibattito internazionale sulla filosofia della differenza sessuale, sulla teoria politica di stampo radicale e sugli studi culturali e di genere. Nessuna categoria della tradizione si salva dal furto speculativo di Cavarero, che finge di interrogare il pensiero antico per porre questioni decisive - sul corpo, la sessualità, l'identità e il potere - che riguardano sempre più da vicino il nostro presente. Dopo aver letto "Nonostante Platone", qualcuno ha detto che l'autrice agisce come Robin Hood: ruba figure agli uomini per darle alle donne. Gilles Ménage, Storia delle donne filosofe, Ombre Corte 2005 Descrizione: Scritto da Gilles Ménage, grande latinista e precettore di Madame de Sévigné e di Madame de Lafayette, "Mulierum philosopharum bistoria" (1690), è un libro sulle pensatrici dell'antichità fino a tempi molto recenti. Dividendole per correnti di pensiero, ma iniziando da quelle che non appartengono a nessuna scuola, Ménage ci presenta una serie di figure appassionanti: Diotima la maestra di Socrate, Arete la cirenaica, Nicarete la megarica, Iparchia la cinica, Teodora la peripatetica, Leonzia l'epicurea, Temistoclea la pitagorica, per citare solo alcune delle sessantacinque donne che l'autore individua studiando i testi antichi e le opere dei padri della chiesa. Quale è il criterio usato da Mènage per dire che una donna è filosofa? L’autore si basa su quello che dicono le fonti e le assume quando una donna viene anche solo citata come saggia o filosofa. Poi ci sono le mogli, le sorelle, le figlie, le discepole, le amiche di un filosofo. L’esempio più grande in questo senso è quello di Ipazia d’Alessandria (375-415 circa d.C.) di cui Mènage scrive: “ Figlia e discepola di Teone Alessandrino, filosofo, geometra e matematico, superò in sapienza il padre e maestro”.