L'On Leontini Ringrazia gli amici della Città di Vittoria.
In quel grazie detto con il cuore per le 13.040 preferenze incassate da Innocenzo Leontini da consacrarlo per la terza volta il politico più votato in terra iblea ci sono inclusi anche i 612 voti degli “amici e dei simpatizzanti” di Vittoria che partendo dalla segreteria politica di via Matteotti hanno ritrovato, come ama asserire Fabrizio Comisi, “voce e credibilità, e soprattutto nuove energie per il rilancio della propria città”. “Farò segreteria politica con maggiore sistematicità” ha promesso venerdì pomeriggio Leontini ai suoi sostenitori dopo avere brindato con loro proprio nella sede di via Matteotti. “La prossima volta- aggiunge- incontrerò non solo i gruppi di supporto, ma anche il mondo del lavoro e dell’economia. Lavorerò anche per questa città, per il suo territorio, per i bisogni della gente e delle forze produttive. Vittoria ha bisogno di nuova linfa vitale, è un dovere assicurare a questa città speranza e futuro”. Un sistema di azioni e di attività partendo da una presenza capillare e in sinergia con i coordinamenti territoriali anche in vista dei futuri processi di omologazione delle identità locali. “Le elezioni- precisa il consigliere comunale Fabrizio Comisi- hanno avuto un ruolo chiarificatore degli equilibri locali. Se all’interno del Partito delle libertà Carmelo Incardona è il leader, il personaggio di spicco e di riferimento per Alleanza Nazionale, per Forza Italia è Innocenzo Leontini, non ci sono dubbi, e quanti fanno riferimento a quella parte residuale che fa capo al coordinamento cittadino deve ormai ammettere che è arrivato il tempo di cambiare rotta”. Fuori dai denti e senza mezzi termini Fabrizio Comisi, riferendosi alla “sede ufficiale”, ne parla come una “bella sala addobbata a festa,ma dove ci sono più bandiere che uomini”. Insomma, per l’esponente azzurro, i forzisti vittoriesi devono ripartire proprio dalla segreteria politica di Innocenzo Leontini. “Lo abbiamo sempre sostenuto e adesso lo testimoniano i risultati- incalza Comisi- che un gruppo di amici e di supporter è riuscito a portare al partito un risultato più consistente di un coordinamento o sedicente tale”. Un ricompattamento dei forzisti vittoriesi di cui si erano già avuti i primi segnali. “Nel corso della campagna elettorale ci eravamo accorti- conclude il consigliere azzurro- del ritorno a casa di molti, un sentore poi manifestato dai risultati ottenuti”.