Palermo 17/07/2008 DDL su Sanità e 118, Leontini: "Questo disegno di legge non doveva nemmeno essere presentato!"
Questo disegno di legge non doveva nemmeno essere presentato!". Così il capogruppo del Pdl all'Ars, INNOCENZO LEONTINI, dopo la seduta della Commissione al ramo che ha votato contro il ddl su Sanità e 118 voluto dall'assessore Russo e dal presidente Lombardo. Nove voti contrari (i cinque componenti del Pdl insieme con i quattro del Pd,) e tre a favore: quelli del solo Mpa. I fatti: nella seduta di stamane, è stata presentata una delibera di Giunta per la proroga trimestrale del 118 e, contestualmente, un progetto di legge dell'assessore che, di fatto, prolungherebbe la proroga per almeno un anno da oggi. Leontini, che è intervenuto in qualità di capogruppo, con diritto al voto perché in sostituzione del presidente Beninati, così motiva la sua decisione contraria: "Al netto del parere negativo espresso dalla Corte dei Conti sul 118 siciliano che, insoddisfacente nella qualità delle prestazioni, costa ben 260milioni all'anno a fronte dei 90milioni del suo omologo e ben funzionante servizio del Piemonte, potevamo accogliere una moderata proroga amministrativa in attesa di un riordino razionale ma non di certo un siffatto ddl. Questo disegno di legge - continua il presidente del Pdl - confligge pesantemente con il piano di rientro della spesa sanitaria, già impostoci a ragione dal ministero, con il vincolante parere della Corte e con le stesse dichiarazione programmatiche rese dal governatore in Aula, nonché con quanto promesso da Russo: assessore esterno, chiamato al ruolo proprio per risanare i conti all'insegna del risparmio coniugato all'efficenza del servizio sanitario regionale". "Ci si chiede piuttosto - prosegue Leontini - se si pensa di far passare questo promesso risanamento dei conti quasi eslusivamente dalla chiusura delle guardie mediche, operata a macchia di leopardo e secondo criteri che sfuggono alla logica della territorialità, tant'è che nel Catanese sono rimaste tutte aperte, oppure dall'esclusivo abbattimento dei budget dei convenzionati esterni e delle case di cura private nonché della farmaceutica o, ancora, dal blocco di tutte le attività nelle aziende sanitarie pubbliche". "Aspettavamo un impegno riformatore concreto sulla razionalizzazione della spesa ospedaliera e sull'abbattimento dei costi del 118, per il quale ho pur dato la mia piena disponibilità anche con un intervento in Aula. La proroga per due o tre mesi, con delibera di Giunta - conclude - sarebbe stata sufficiente... un disegno di legge che la allunga è improponibile. La Sanità siciliana attende il proprio razionale riordino: entro il 2008 dobbiamo presentare i nostri conti in ordine".