18/09/2008: Leontini: "Nuove soluzioni per i produttori di latte"
Nuove soluzioni all’orizzonteper i produttori di latte della provincia di Ragusa e della Sicilia intera. L’on. Innocenzo Leontini è infatti intervenuto presso l’assessore regionale all’agricoltura, Giovanni La Via, per discutere delle problematiche che attanagliano il settore. Prima tra questel’esigenza di avere una Organizzazione Comune di Mercato (OCM) del settore latte che, a differenza del settore ortofrutticolo, ancora non esiste e che permetterebbe alla Regione Siciliana di attingere ai fondi comunitari, da ripartire alle aziende isolane per le spese correnti di gestione e, soprattutto, per l’internazionalizzazione e commercializzazione dei prodotti. Con questo importante anello si completerebbe la catena dell’intera filiera settoriale che si auto garantirebbe con la gestione diretta della commercializzazione dei propri prodotti da parte degli stessi produttori.
In secondo luogo si è discusso dei fondi ministeriali, che per le Organizzazioni di Produttori (OP) del settore latte in Sicilia sono inaccessibili in quanto, allo stato attuale, il Dicastero dell’agricoltura elargisce contributi soltanto alle OP con fatturato superiore a 60 milioni di euro. Un importo che di fatto è troppo alto e che le nostre aziende non raggiungono. Leontini ha, dunque, chiesto all’assessore La Via di intervenirepresso il Ministero per l’abbassamento del tetto minimo di fatturato e presso la Comunità europea per ottenere l’OCM latte. Questi step sonofondamentali per la risoluzione della crisi del settore latte, che vede inprovincia di Ragusa la quasi totalità della produzione in Sicilia.
All’incontro istituzionale erano presenti anche il direttore per gli interventi strutturali dell’assessorato all’agricoltura, dr. Giovanni Morale e il consulente dell’assessore La Via e consigliere comunale di Ragusa, dr. Franco Celestre.
L’intervento di Leontini, vale la pena ricordare,era stato richiesto nel corso di una precedente riunione con le OP ragusane “Ragusa Latte” e “Progetto Natura”, che avevano chiesto il parlamentare azzurro di farsi portavoce delle loro istanze.