Ragusa 07/10/08: Chiusura postazioni 118. Leontini scrive al presidente della Croce Rossa D’Alcontres protestando.
L’on. Leontini, appreso della chiusura nella provincia di Ragusa di alcune postazioni del servizio di emergenza – urgenza 118, in una nota inviata al presidente della Croce Rossa Italiana, a capo della Società in house SI.SE. Spa, stigmatizza l’accaduto e protesta affinché vengano immediatamente riaperte e potenziate di personale. Qui di seguito il testo integrale della lettera:
Al Presidente del Comitato Regionale Della Sicilia Della Croce Rossa Italiana Dr. Giuglielmo Stagno D’Alcontres Via Piersanti Mattarella, 3/A 90141 - Palermo (PA)
Signor Presidente,
alla luce della chiusura delle postazioni del servizio “118” in provincia di Ragusa, a rotazione, a partire dai comuni di Acate, Ispica e Giarratana, si ravvisa la necessità della presente per tutelare la salute dei cittadini della provincia di Ragusa.
La distrazione delle postazioni del “servizio emergenza - urgenza 118” nei comuni summenzionati, infatti, paventa il serio pericolo di non riuscire a far fronte alle richieste del territorio, minando la sicurezza della cittadinanza.
Non solo. Non è accettabile che decine di autisti – soccorritori, nella sola provincia iblea, vengano collocati forzatamente in ferie, solo perché codesta Società non riesce ad erogare i relativi stipendi e, ancor meno, gli straordinari ai dipendenti. Tutto ciò con l’aggravante che il “118” siciliano è il più costoso di tutta Italia, dimostrando che, come da più parti richiesto, va rivisto in ogni suo dettaglio. Non è concepibile infatti che a fronte di un costo di 270 milioni di Euro annui, che il servizio assorbe, non si riesca a pagare i dipendenti. E’ evidente che si tratta di mera disorganizzazione.
Non è possibile, inoltre, che siano stati accumulati oltre 9 milioni di Euro di arretrati di straordinari per gli operatori. Come non è possibile, né ammissibile, fare della salute dei cittadini una questione di organizzazione dei turni degli operatori.
Per queste ragioni manifesto apertamente amarezza e protesto vibratamente contro la decisione di chiudere qualsivoglia postazione del “118” nella provincia di Ragusa e nel resto della Sicilia. Nel contempo, chiedo l’immediata riattivazione di tutte le postazioni e che queste vengano rafforzate di organico, onde evitare turni al limite della legalità.
Scevro da pregiudizi, infine, come più volte auspicato, rimango aperto ad una collaborazione fattiva per consentire una riorganizzazione completa del servizio, che mai come ora necessita di un fattivo intervento.