Palermo 12/11/2008: Il diktat di Lombardo sul Piano di rientro della spesa sanitaria Leontini: "Niente ricatti: il parlamento è sovrano!"
<<Non si governa con i ricatti contro la propria stessa maggioranza, come fa Lombardo. Si governa, invece, comprendendo le ragioni di chi può anche essere su posizioni diverse>>. Il capogruppo Pdl all'Ars,Innocenzo Leontini, reagisce al diktat del presidente della Regione il quale richiama il centrodestra a votare il Piano di rientro dell'assessore Russo. Leontini, anche perché forte del mandato unanime dei deputati regionali del Pdl, è chiarissimo: <<La minaccia di dimissioni non ci preoccupa nella maniera più assoluta e Lombardo la usa per cercare di camuffare il vero problema. Quando ci invita a votare il Piano, non entra nel merito. Cioè non fa, per esempio, riferimento agli sbagli operati dall'assessore. Il Piano non si tocca? dicono: ebbene, è Russo che lo distorce perché il Piano è quello pubblicato l'anno scorso sulla Gazzetta ufficiale della Regione; ora, rispetto all'originale, per esempio, l'assessore raddoppia i posti letto da tagliare e accorpa i policlinici alle aziende ospedaliere>> <<Con le minacce non si va da nessuna parte, si arrivi piuttosto a quel confronto che Lombardo e Russo dicono da tempo di voler fare ma che rimane un semp'lice annuncio - conclude Leontini il quale ricorda che - Il Parlamento è sovrano e un provvedimento così importante per l'Isola non può che passare dall'Aula>>.