Palermo 28/03/2009 Conferenza stampa, tenuta oggi dai capigruppo Ars del Pdl.
Conferenza stampa, tenuta oggi dai capigruppo Ars del Pdl, Innocenzo Leontini, e dell’Udc, Rudy Maira, dopo il voto finale alla legge di riforma del sistema sanitario regionale. Breve resoconto, attraverso la summa delle dichiarazioni rese dai due capigruppo. L’incontro con i giornalisti è avvenuto oggi nella sala stampa di Palazzo dei Normanni.
Innocenzo Leontini: “La tenacia con la quale abbiamo difeso le prerogative del Parlamento ha reso possibile una positiva mediazione e la condivisione del testo definitivo. Ci attribuiamo il merito di avere cominciato il dibattito presentando il primo disegno di legge e di avere successivamente equilibrato e smussato le diverse posizioni. Nel primo progetto di legge elaborato dalla Commissione sanità dell’Ars era stata sancita la necessità di separare gli ospedali dal territorio. Il piano di rientro ci diceva che dovevamo ridurre la spesa ospedaliera e tagliare oltre 2000 posti letto. Oggi potremo programmare la spesa in modo distinto e individuare le dispersioni da asciugare nella rete ospedaliera per destinare risorse al territorio. È una legge storica, anche relativamente alla disciplina tra pubblico e privato. Partendo dalla premessa che il piano di rientro imponeva la riduzione dei budget, abbiamo elaborato un criterio nuovo per la remunerazione delle prestazioni di cliniche e laboratori privati che, adesso, sarà legato a dati epidemiologici e non più allo storico. È una novità anche l’equiparazione tra pubblico e privato. E, poi, sul 118 è stata sancita la soluzione definitiva sulla gestione, che in futuro sarà affidata a un ente totalmente pubblico. Medici e infermieri non saranno più quelli ospedalieri impiegati facendo straordinario. Escludiamo, tuttavia, che si possano aprire le maglie per nuove assunzioni. Sarà razionalizzato il personale esistente. Abbiamo ridotto il numero complessivo delle aziende, introdotto premialità per le aziende pubbliche e private che attraggono pazienti, istituito il registro tumori, che fino a oggi ha funzionato sulla base della buona volontà delle strutture. Adesso la riforma dovrà essere applicata. Nei prossimi mesi, vedremo se ci sono aspetti di debolezza da correggere. Intanto, da settembre partirà una nuova era nella sanità in Sicilia”.
Rudy Maira: <<Sottolineo che i rapporti con l’opposizione sono stati costruttivi. Qualcuno ha avuto l’impressione che ci sia stato uno scontro irreversibile con le posizioni del Pd. Ma non c’è stata una divisione ideologica. Alcuni emendamenti, proposti da entrambi gli schieramenti, alla fine, hanno avuto il consenso dell’Aula e hanno migliorato il costrutto della riforma. Non mi meraviglia che, alla tirata delle somme, il Pd abbia dato voto contrario. È il gioco delle parti. E anche le divergenze con l’assessore non potevano che appianarsi, addivenendo a una intesa condivisa che gioverà alla Sicilia tutta>>.