Ragusa, 22/03/2010 Leontini continua a “conquistare” nuovi consensi al Pdl ibleo e alla sua linea politica; a Vittoria tre nuovi consiglieri di quartiere aderiscono alle posizioni del Capogruppo del PDL all’ARS
In tema di politica locale, la settimana si apre con la conferenza stampaindettastamattina a Ragusa dal Capogruppo del Pdl all’Ars Innocenzo Leontini, con la quale il deputato regionale ha proclamato l’ennesima nuova adesione al Pdl di Vittoria dei tre consiglieri di quartiere, Michele Nativo, Ottavia Salerno e Marco Battaglia, finora appartenuti all’MPA.
La nuova compagine si unisce, dunque, al nutrito gruppo di consiglieri provinciali, comunali e di quartiere formando, sul territorio ibleo, un nucleo solido e unanime.
Un bilancio, quello relativo ai consensi alla politica leontiniana in provincia di Ragusa, che cresce in maniera significativa e repentina considerando che, in poche settimane, il partito ha già contato importanti ingressi i quali, alimentando il consolidamento della linea politica guidata da Leontini sul territorio, conferiscono ad essa nuova linfa e grande slancio per progetti futuri, partendo già dai prossimi appuntamenti elettorali.
A conferma dell’entusiasmo, nell’esprimere il sostegno al Pdl, gli interventi con cui i consiglieri Giacomo Salerno, Fabrizio Comisi, Giovanni Moscato hanno ribadito il loro comune intento di farsi portavoce delle esigenze e delle istanze del territorio in nome di un programma politico profondamente condiviso.
Sulla stessa linea Michele Nativo il quale, proveniente dal “Pro Scoglitti” e transitato nell’MPA , avendo condiviso il percorso politico di Giacomo Salerno, ha voluto incontrare e conoscere insieme ai suoi amici di Scoglitti l’On. Leontini, ottenendone un impressione tanto positiva da indurre lui e l’intero gruppo ad unirsi al PDL. Significativa anche la presenza, fra i nuovi sostenitori del Pdl, di Carmelo Mezzasalma, del quale si ricorda la recente rinuncia al mandato di commissario giovani Mpa Vittoria.
Compiaciuto e soddisfatto nel vantare all’interno del Pdl locale, nuovi sostenitori che condividano attivamente la sua stessa politica, l’On. Leontini ha sottolineato questo suo entusiasmo anche nelle varie interviste rivolte dai giornalisti e delle quali si riportano alcuni stralci:
Prima di ampliare il partito, non si sarebbe dovuta attendere la risoluzione dei contrasti interni al PDL?
On. Leontini:numerosi sono stati i tentativi di risoluzione, peraltro ancora in corso, ma la politica non attende. Non si può bloccare la politica, né la crescita di un partito, solo per i personalismi di alcuni. L’aderire oggi alle nostre posizioni fa onore ai presenti in quanto aderiscono ad un progetto politico proprio nel momento in cui minore appare essere la gestione diretta del “potere”, tanto più in quanto gli stessi provengono proprio da quegli ambiti dove il “potere” è gestito direttamente radendo le iniziali aspettative dell’elettorato.
Come mai questa smania di fare “acquisti” in casa di Incardona?
On. Leontini:altri, non noi, acquistano. Questa è la sede dove i consensi si “conquistano” grazie all’azione politica, alla coerenza, alla serietà. Nessuno sforzo particolare su Vittoria, evidentemente non è presente un sufficiente riferimento in sede per quanti, di centro-destra, chiedono coerenza e certezze programmatiche nell’azione politica.
E’ possibile che vi siano ripercussioni sulle istituzioni locali?
On. Leontini:fino ad oggi non abbiamo ritenuto di dover modificare gli equilibri; è certo che se altri ritengono lecito “rivedere le posizioni”, allora sarà bene che si faccia chiarezza assoluta, verificandone la collocazione. Non può infatti accadere che a Palermo si dichiari di essere alleati col PD mentre localmente si richiedano ulteriori spazi laddove il PD è forza di opposizione.
Due posizioni nel PDL in provincia, non pensa che tutti auspichino una riunificazione?
On. Leontini:Si! Si annulli il Gruppo Sicilia alla Provincia Regionale poiché rappresenta una chiara indicazione della volontà di rottura che si ripercuote a cascata nei comuni. Non siamo stati noi a frammentare.