Palermo 01/07/2010 – Leontini. “Non c’è il Pdl lealista, c’è il Pdl e basta!”
E’ un fiume in piena l’On. Innocenzo Leontini, capogruppo del Pdl all’Ars che ha incontrato, a nome dei parlamentari, nei giorni scorsi i coordinatori regionali Castiglione e Nanìa per programmare iniziative di contrasto a Lombardo. La prima è per domani alle Ciminiere a Catania. Lui non vuol sentir parlare di Pdl lealista e della necessità di darsi delle regole. “ Non c’è il Pdl lealista, c’è il Pdl e basta. Sono gli altri che hanno cambiato e hanno perfino fatto un gruppo a parte mentre Lombardo ha messo il Pdl all’opposizione solo perché non abbiamo votato il dpf contestato dalla Corte dei Conti. Finiamola di parlare della necessità di regole. Di quali regole parlano quelli che hanno stretto accordi con l’Mpa e con il Pd, anche nelle ultime elezioni amministrative e contestualmente dicono di essere del Pdl? Le regole, siamo noi piuttosto ad invocarle, partendo prima di tutto dalla ristrutturazione del partito con una sua organizzazione, identità e posizione. Fatto questo, abbiamo già le regole. Chi vuol starci ci sta, altrimenti andrà via. Cosa dovremmo subire più di quanto abbiamo subìto? Dovrei essere il capogruppo della maggioranza ma invece sono quello dell’opposizione, perché Lombardo, con l’avallo dei finiani, governa assieme al Pd, mentre l’Mpa ha votato 11 volte contro Berlusconi”. E in sede locale, Leontini auspica chiarezza: “La confusione anche in sede locale, nasce da quella regionale che va risolta. Fino a quando non sarà così, ognuno si sentirà di far parte del partito, sia quelli che votano con l’Mpa e Pd che noi che siamo all’opposizione. Ma dalla nostra, c’è come ragione il cambiamento della linea politica di Lombardo che non può tollerare. Se si andrà ad elezioni anticipate, chi ha votato col Pd chiederà di essere ricandidato nel Pdl?